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PATRIZIA - Patrizia Parma

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Debbo cominciare ringraziando mio padre, abile "commerciante" che già agli inizi degli anni 80, aveva intuito le enormi potenzialità che i mercati degli allora lontanissimi paesi dell’Estremo Oriente potevano offrire. Fu lui infatti, quasi 30 anni fa, a decidere di portarmi con sè, alla scoperta di paesi come l’India, l’Indonesia, la Cina ma anche in Sudamerica.

Da lì nacque il mio percorso professionale, che crebbe, anno dopo anno, dalla semplice scelta di modelli già fatti dai fornitori locali, alla originale creazione  e sviluppo di abiti, caftani, gonne, camicie…, utilizzando tessuti leggeri, come cotoni, voile e georgette, arricchiti, già allora da preziosi ricami a mano, eleganti, mai banali, decori che anche in seguito hanno caratterizzato le nostre collezioni.
La nostra "mission" aziendale, è sempre stata quella di unire alla qualità dei materiali (tessuti e accessori) e delle tecniche locali, il nostro gusto italiano.

Ogni paese in cui ho lavorato mi ha fatto dono di conoscenze, di esperienze e suggestioni.
L’Indonesia è stata fonte d’ispirazione per i capi realizzati usando le loro tipiche tecniche artigianali, tra cui il batik, ma pure le lavorazioni patchwork per creare shorts, gonne e pantaloni utilizzando anche tessuti antichi.
La Cina ha rappresentato invece la scoperta dei materiali più pregiati come le sete, i lini, i cotoni e i cashmere; ma soprattutto in Cina è avvenuto l’incontro con i materiali per le stagioni invernali come la piuma, di cui la nostra famiglia ne ha fatto una vera e propria bandiera.

Sono stati anni di grandi sforzi e sacrifici, specialmente nell’impegno profuso ad "educare" i vari fornitori locali ai nostri standard qualitativi, ma pure d’intuizioni, scoperte e realizzazioni nel lavoro stimolata da situazioni ed ambienti così diversi dai nostri. Ognuna di queste fatiche è stata abbondantemente ricompensata dalle esperienze vissute in luoghi che offrivano anche atmosfere inusuali e oramai rare in occidente. Più di ogni altra cosa, però, ho potuto apprezzare ciò che mi ha arricchito umanamente, i rapporti con le persone che ho avuto la fortuna d’instaurare. Da quelli con le ricamatrici e tessitrici, abili maestre di una tradizione artigianale tanto pregevole, a quelli con le imprenditrici locali.
Un’esperienza totalizzante, del cuore e della mente. Un’avventura.     

Proprio così. Mi piace pensare di aver vissuto un’avventura simile a quella di Marco Polo, anche lui partito seguendo il padre mercante alla scoperta di luoghi e culture lontane. Oggi, carica del bagaglio delle mie esperienze, sento il bisogno di continuare ad "osare" come all’inizio e partire con entusiasmo per un nuovo viaggio.

Ecco quindi un nuovo progetto, una nuova collezione che porta il mio nome, Patrizia Parma.


 
 
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